Facile parlar di Pisa e della sua torre, intorno alla quale tutto sembra girare. Meno facile portare il grande pubblico per quel numero di borghi della sua provincia che cadono ad elenco come i giorni di un mese. Oltre a Pisa sono appunto 30 i nomi della sua terra che vi dovete ricordare, eccoli: Vecchiano, San Giuliano, Calci, Buti, Vicopisano, Calcinaia, Bientina, Castelfranco di Sotto, Santa Maria a Monte, Santa Croce sull’Arno, Montopoli, San Miniato, Palaia, Peccioli, Lajatico, Chianni, Terricciola, Casciana Terme, Pontedera, Ponsacco, Cascina, Crespina Lorenzana, Fauglia, Orciano Pisano, Santa Luce, Riparbella, Castellina Marittima, Montescudaio, Guardistallo, Casale Marittimo.
VECCHIANO: quando in Toscana si dice “vado a Vecchiano”, in genere si intende Marina di Vecchiano. Questo perchè a Marina di Vecchiano c’è spiaggia libera in quantità industriale, e se è free a noi del popolo piace. Se però avente più alte ambizioni che stravaccarvi al sole con frittata portata da casa, allora buttatevi sulla natura. Da qui è a un tiro di schioppo il Parco di San Rossore, un’area naturale protetta ricca di flora e fauna che non vi deluderà
SAN GIULIANO: siamo veramente alle porte di Pisa. Quando non si riesce a pernottare dentro la città oppure i prezzi sono alle stelle, San Giuliano è la soluzione migliore. Se poi avete la bicicletta nel cuore, sappiate che un’ottima pista ciclabile collega la frazione di Asciano con il centro di Pisa. Si tratta di un percorso di circa 5 km lungo il vecchio Acquedotto Mediceo. La strada è un po’ asfaltata e un po’ a ghiaia ma tutto sommato agevole. Buona pedalata.
CALCI: ogni luogo della nostra Toscana finisce per diventare sinonimo di qualcosa. Calci si identifica con la sua costruzione più maestosa, la Certosa, e non potrebbe essere diversamente. La Certosa di Calci, talvolta detta anche Certosa di Pisa, è un vasto complesso monumentale che oggi ospita ben due musei, il Museo Nazionale della Certosa ed il più noto e visitatissimo Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa.
BUTI: Toscana che vai, Villa Medicea che trovi. A Buti certo potrete rilassarvi passeggiando per il borgo e se siete amanti dell’olio di oliva, qui se ne trova di ottimo. Alla fine però, la Villa Medicea di Buti ve la dovete vedere, altrimenti perdete la connessione con lo spirito del Granducato.
VICOPISANO: ecco un paese sorto in una eccezionale posizione strategica, laddove l’Arno si incontrava con un ramo del Serchio oggi prosciugato. Vicopisano colpisce subito con una immagine potente via via che ci si avvicina alla città. Si tratta della sua rocca con torre angolare di 31 metri, un vero must per chi è o aspira ad essere Toscano Praticante. La rocca è anche conosciuta come Rocca del Brunelleschi perchè a questo genio dell’architettura deve il suo aspetto attuale.
CALCINAIA: la Storia di Calcinaia si lega indissolubilmente a quella del fiume Arno. In passato questo fiume era vitale per lo spostamento delle merci, oggi è protagonista e palcoscenico per quanto riguarda le attività all’aperto. Nella quinta domenica di maggio o in alternativa nella prima domenica di giugno, imperdibile, la Regata Storica di Santa Ubaldesca rende perfettamente l’idea del legame tra una città ed il suo fiume.
BIENTINA: le Terre di Pisa, come qualsiasi territorio della Toscana, non possono essere comprese solo visitando le città d’arte oppure leggendo guide. A Bientina la quarta domenica di ogni mese e il sabato corrispondente si svolge nelle piazze della città il più caratteristico mercato dell’antiquariato di quest’area. Questa è l’occasione per trovare qualche pezzo raro ma soprattutto per ascoltare i rumori di questa terra e della gente che la abita.
CASTELFRANCO DI SOTTO: stiamo parlando della città famosa per il palio dei barchini con le ruote che descrivo brevemente anche nella sezione eventi . Castelfranco di Sotto però custodisce anche un altro gioiello nel suo territorio, si tratta della Riserva Naturale Montefalcone. Attenzione però, la parte con libero accesso è quella nella zona di Staffoli, il resto dell’area è di tale importanza che la presidiano i carabinieri e si può visitare solo accompagnati dal personale addetto e previa autorizzazione.
SANTA MARIA A MONTE: se oltre al turismo avete la passione per le stelle, Santa Maria a Monte fa per voi. Qui, oltre a visitare questo borgo dalla caratteristica forma a spirale, potrete addentrarvi nel suo territorio fino all’Osservatorio Astronomico di Tavolaia. Qui spesso sono organizzati incontri per esperti o meno e si osserva il cielo, che visto dalla campagna toscana è tutta un’altra cosa.
SANTA CROCE SULL’ARNO: se state indossando un accessorio in vera pelle, magari Made in Italy, con molta probabilità è stato fatto a Santa Croce sull’Arno. Questa cittadina è il centro più importante di quello che è comunemente indicato come Distretto Conciario di Santa Croce. Di fatto questa città si identifica con la lavorazione del cuoio e della pelle. Ma posso io portarvi in un posto, parlarvi solo di lavoro, e lasciarvi a bocca asciutta? Certamente no. Venite a Santa Croce a dicembre (la prima o la seconda domenica controllate prima) per assistere alla festa dell’amaretto santacrocese. L’amaretto, dolcetto a base di mandorle, uova e scorza di limone, è l’espressione più tipica di questa città e uno tira l’altro.
MONTOPOLI: in ogni territorio della nostra Toscana vi invito sempre a fare una passeggiata culturale, e nelle Terre di Pisa, per me il luogo giusto è Montopoli. Al limite del suo territorio, verso San Miniato, in quel di San Romano, si è combattuta nel 1432 la battaglia omonima. A questo evento il pittore Paolo Uccello dedicò un trittico che oggi si trova diviso nei più prestigiosi musei del mondo (National Gallery di Londra, Louvre a Pargi e Uffizi a Firenze). Passeggiando qui passeggiate nel centro del mondo, non vi perdete quindi l’Arco di Castruccio Castracani, la Chiesa della Madonna del Soccorso e la Torre di San Matteo.
SAN MINIATO: di questo importantissimo centro ho già parlato nel post dedicato e spero di parlarne in molte altre occasioni. San Miniato è considerato la capitale toscana del tartufo e la mostra mercato sul tema negli ultime tre weekend di novembre fa puntualmente il tutto esaurito. Io vi invito però a visitarlo in un altro momento. Nella notte del 23 giugno infatti, in una atmosfera suggestiva vengono organizzati i Fuochi di San Giovanni sul prato sottostante alla Rocca di Federico II simbolo della città. Una occasione unica per vedere questo territorio sotto una luce diversa.
PALAIA: che cosa ci fa un tempio greco nel bel mezzo della Toscana? E’ la stessa cosa che mi sono domandato io la prima volta che l’ho visto. Siamo in quel di Palaia ed esattamente nella frazione di Montefoscolo, e quello che sembra una roba dell’avanti Cristo in realtà è una riproduzione, un edificio neoclassico rispondente al nome di Tempio di Minerva Medica. Fu voluto fortemente nel 1823 da un certo Berlinghieri, medico all’università di Pisa, pare per motivi esoterici. Io ci ho capito poco ma forse voi visitandolo (con guida eh, non da soli), capirete di più su questo mistero.
PECCIOLI: siamo in un bell’angolo delle Terre di Pisa, in un classico borgo toscano bandiera arancione del Touring Club chiamato Peccioli. Vi domanderete quindi cosa ci fa un Parco Preistorico proprio qui. Attenzione! Se qualcuno vi ha detto che è una attrazione per bimbi fino a 10 anni si sbaglia di grosso, non è solo questo, questa è arte. Molto prima che i dinosauri diventassero di moda grazie a Hollywood, un artista si è trasferito in questa contrada facendo nel giardino della propria casa le incredibili riproduzioni di animali della preistoria che potete vedere ancora oggi. Tenetevi aggiornati su http://www.parcopreistoricopeccioli.it/
LAJATICO: da alcune statistiche sembrerebbe questo il paese più ricco della Toscana. Come però tra me e un povero bimbo del terzo mondo la statistica dice che è toccato un pollo a testa, ma in realtà li ho mangiati entrambi io, anche qui il trucco c’è. Un solo cittadino di Lajatico nuota nel cash come zio Paperone, ed è nientemeno che Andrea Bocelli. Per volontà di questo illustre cittadino è nato in questo territorio il Teatro del Silenzio. Si tratta di una originale struttura nata per ospitare un solo spettacolo l’anno con elementi di scenografia che cambiano. Non perdetevelo.
CHIANNI: se la vostra passione sono i piccoli borghi ecco che Terre di Pisa vi offre Chianni. Di origine etrusca, Chianni ha una storia robusta e soprattutto è di gusti robusti. Se il secondo è terzo weekend di novembre avete seguito la massa alla mostra mercato del tartufo di San Miniato, salite in auto e allungate l’itinerario a Chianni, dove si svolge la più autentica sagra del cinghiale toscano. Se poi avete ancora appetito di paesini, in questo territorio trovate Rivalto. Se avete amato Anghiari amerete Chianni, se avete amato Montefioralle amerete Rivalto.
TERRICCIOLA: in Toscana ogni territorio ha la sua anima etrusca, e Terre di Pisa non fa eccezione. Terricciola è il tratto etrusco del pisano, con i suoi vicoli stretti è il classico borgo toscano ma ha qualcosa in più che dovete assolutamente vedere. Sto parlando degli Ipogei, costruzioni sotterranee tra le quali spicca l’ipogeo del Belvedere.
CASCIANA TERME: Toscana ha molti sinonimi e tra questi c’è la parola terme. Ogni territorio ha la sua fonte e in quel di Pisa la cittadina delle terme è Casciana. Qui si viene per immergersi nella grande piscina esterna e, se non si è occupati in altri trattamenti, al massimo per rilassarsi passeggiando per il paese o visitando la vicina frazione di Lari.
PONTEDERA: siamo in una cittadina atipica per i nostri standard. Pontedera negli ultimi anni è diventato un polo dell’arte contemporanea, e ve ne accorgerete passeggiando per il centro dove singolari installazioni vi faranno dubitare per un attimo di essere in Toscana. Non è questo però il motivo che spinge gli altri toscani a venire qui. Pontedera è la patria della Piaggio, e se anche voi prima o poi avete sognato su due ruote, non vi potete perdere il Museo Piaggio dove la Storia di questo marchio e oltre duecento vespe fiammanti vi attendono.
PONSACCO: questa località è famosa per l’industria del mobile ma voi non potete pensare che io vi mandi a guardar divani. In tutti i territori vi propongo almeno una chiesa e approfitto di Ponsacco per indicarvi qui la Chiesa di San Giovanni Evangelista dove sono conservate reliquie di San Costanzo, il protettore della città, in onore del quale si tiene una fiera molto sentita a ottobre.
CASCINA: se siete in grado di prenotare una cosa con quattro settimane di anticipo qui c’è una chicca assolutamente introvabile altrove. Qui si trova “Virgo”, l’unico osservatorio europeo gravitazionale, ovvero una eccellenza unica basata su tecnologie avanzate capaci di captare le onde gravitazionali. Ricordate però, le visite vanno prenotate con largo anticipo. Se volete altri spunti, potreste provare ad inserire Cascina all’interno di una escursione in Toscana come suggerisce questo post dedicato ad un possibile itinerario da Montecarlo di Lucca a San Miniato.
CRESPINA LORENZANA: siamo in un comune diffuso nato dalla fusione di due realtà, quella di Crespina e quella di Lorenzana. Se amate l’arte contemporanea sarà proprio Crespina a darvi uno stimolo nuovo con la Collezione Carlo Pepi che si trova nella villa omonima. La raccolta è toscanissima essendo incentrata sui nostri Macchiaioli, ma non mancano altre suggestioni. Roba raffinata e come tale ricordatevi che si visita su appuntamento.
FAUGLIA: in questa zona il territorio suggerisce la parola vino. Utilizzate Fauglia come ispirazione e punto di partenza per un bell’itinerario alla scoperta della Strada del Vino delle Colline Pisane. Io ve lo suggerisco in una versione da 85 Km circa che va da Fauglia a San Miniato, in auto un giro rilassante, in moto pura poesia. Da Fauglia raggiungete Lari, da qui a Terricciola, poi Peccioli e da qui a San Miniato. Tante botteghe delle nostre vi attendono e qualche buona cantina. Portate un astemio per farlo guidare!
ORCIANO PISANO: siamo nel comune più piccolo della provincia di Pisa. Chi viene in questa zona rimane colpito dal paesaggio e non c’è niente di meglio per gustarselo di una bella escursione a piedi. Se l’hiking è la vostra passione, o semplicemente siete in grado di sostenere una camminata di cinque ore vi suggerisco un percorso ad anello che accomuna Orciano Pisano e Lorenzana. Anzi, per l’esattezza ve lo suggerisce questo ottimo post che vi linko https://www.ammappalitalia.it/lorenzana-orciano-pisano/
SANTA LUCE: già il nome dovrebbe portarvi ad uno stato di pace cosmica. Santa Luce era già abitata in epoca etrusca ed è un grazioso borgo dove rilassarsi è d’obbligo. Per farlo al meglio visitate la riserva naturale LIPU del Lago di Santa Luce, ottimo per il birdwatching ma non solo. Tenetevi aggiornati con questo link https://oasisantaluce.it/
RIPARBELLA: se siete amanti dei panorama da cartolina vedrete che vista da Riparbella. Nato dove sorgeva un castello medievale dei Della Gherardesca, questa cittadina vi porta in alto e al contempo vi fa già sentire il profumo del mare. Per vivere fino in fondo questo territorio non vi perdete il Parco Avventura il Giardino Sospeso, con percorsi adatti a principianti e non e addirittura il tiro con l’arco.
CASTELLINA MARITTIMA: questa bella cittadina, insieme a Santa Luce e a Volterra, lega il proprio nome alla lavorazione dell’alabastro. Come nella più nota e visitata Volterra, anche a Castellina Marittima c’è un Ecomuseo dell’Alabastro che invito caldamente a visitare.
MONTESCUDAIO: ogni territorio della Toscana ha una località deputata più di altre alla produzione del vino. Nelle Terre di Pisa questo primato va a Montescudaio, che con l’omonimo Montescudaio doc dà vita ad una festosa sagra la prima domenica di ottobre . Se non siete in zona ad ottobre approfittate di Montescudaio come punto di partenza per sconfinare nel livornese e percorrere un itinerario conosciuto come “Strada del Vino e dell’Olio Costa degli Etruschi”. Una ottantina di chilometri a seconda delle strade scelte di puro godimento scendendo da Montescudaio a Bolgheri e da lì in Val di Cornia e infine a Piombino. Itinerario per sognare.
GUARDISTALLO: questo bel borgo è ben conosciuto dagli amanti del turismo slow, scordatevi quindi di essere soli. Per ottimizzare veniteci in “quasi” bassa stagione tra metà dicembre e befana perchè Guardistallo è anche noto come il paese dei mille presepi. Le famiglie del paese espongono ognuna un proprio presepe sul balcone o sul davanzale, così installazioni spontanee nascono un po’ dappertutto mentre nella piazza principale viene sistemato un grande albero di Natale. Luci delle feste e atmosfera magica.
CASALE MARITTIMO: ecco un altro borgo bandiera arancione Touring Club. Casale Marittimo è bellezza tutta da camminare e respirare, e la sua amministrazione lo sa bene, tanto da aver preparato sul proprio sito tre ottimi percorsi (giallo, verde e arancione) che vi invito a scoprire col seguente link https://www.comune.casale-marittimo.pi.it/page.php?id=303
E ora tre consigli su cose da…
MANGIARE SUL POSTO: cercate una osteria che faccia il Mucco Pisano, così assaggiate un pezzo di questo territorio.
BERE SUL POSTO: se siete da vino rosso vi ho già consigliato il Montescudaio doc, ma se siete da bianco buttatevi allora sul Bianco Pisano di San Torpè.
DA PORTARE VIA: per me di sicuro un formaggio, il pecorino del parco di Migliarino.
Le Terre di Pisa sono terre di ispirazione. Non a caso si trovava qui il Leopardi quando scrisse una delle sue poesie più famose: a Silvia.
Silvia, rimembri ancora
Quel tempo della tua vita mortale,
Quando beltà splendea
Negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
E tu, lieta e pensosa, il limitare
Di gioventù salivi?
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