San Miniato è una delle località più interessanti della provincia di Pisa. Si estende su tre colli confinanti in una posizione invidiabile che nel medio evo le consentiva il controllo dei principali assi viari a partire dalla via Francigena. Fondata nell’ottavo secolo dai longobardi, divenne protagonista della storia della Toscana sotto Federico II di Svevia.
Federico di Svevia fece costruire a San Miniato la Rocca con la celebre torre che ancora oggi la contraddistingue, e vi fece risiedere il suo vicario per la Toscana. Roccaforte ghibellina, per questo legame con la casa imperiale fu chiamata per tutto il medio evo San Miniato al Tedesco.
Il nipote del Barbarossa non è però l’unico imperatore ad avere incrociato la storia di San Miniato. Originaria di questa cittadina era infatti la famiglia di Napoleone Bonaparte, che tornò qui per avere gli attestati necessari per accedere alla accademia militare.
Oggi San Miniato è conosciuta soprattutto come la patria del tartufo bianco. La mostra mercato del tartufo si tiene sempre negli ultimi tre weekend di novembre ed è motivo di richiamo per appassionati dall’Italia e dall’estero. Questo appuntamento è di sicuro una ottima occasione per visitare la cittadina ma durante tutto l’anno si trovano ottimi motivi per venire. Tra questi la notte del 23 giugno, quando ci sono i Fuochi di San Giovanni sul prato sottostante alla Rocca di Federico II simbolo della città. Anche le vicinissime Empoli e Fucecchio sono spesso sede di eventi interessanti ed è consigliabile abbinare sempre queste visite all’escursione a San Miniato.
Se infine volete andare oltre, San Miniato è un ottimo punto di partenza per un itinerario verso Certaldo e oltre ancora verso Volterra e San Gimignano. In alternativa, un ottimo spunto può essere fare al contrario l’itinerario che vi consigliamo nel post da Montecarlo a San Miniato. Oppure, ancora più insolito, un itinerario che vi porti a Empoli e oltre fino alla Villa Medicea di Poggio a Caiano.
foto By I, Manfred Heyde, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org
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