Quando qualcuno vi dice di aver prenotato un agriturismo nell’aretino cosa intende? Difficile dirlo poiché spesso si fa confusione tra quello che è il contado della città di Arezzo e altri territori affini che però hanno una loro specifica cultura e dei quali tratto a parte. Il propriamente detto Aretino è composto dai territori di Arezzo, Capolona e Castiglion Fibocchi. Non voglio parer blasfemo nel tirar in mezzo la Santissima Trinità, tuttavia è d’uopo per spiegare il fraintendimento geografico su questa terra dal momento che anche l’Aretino è uno e trino. Sì, se infatti come dicevo è composto da Arezzo, Capolona e Castiglion Fibocchi (qualcuno vi dirà anche Subbiano ma no, Subbiano è il primo paese del Casentino lasciando Arezzo), è altrettanto vero che qui si riassumono anche le caratteristiche degli altri tre territori che vi orbitano intorno e che sono Valdarno Aretino, Casentino e Valdichiana. Qualcuno vi tirerà fuori anche la Valtiberina ma un’altra volta devo dirvi no. La Valtiberina è in provincia di Arezzo ma ha un suo specifico mood che non c’entra col resto di quella provincia. Purtroppo con Arezzo è così. Mentre a Firenze, Pisa e Siena ci vanno tutti e pensano di venirvele a spiegare dal Mozambico, è su Arezzo che si distingue il toscano da quello che viene dalla fin del pane e vuole insegnarvi a fare il pecorino col latte di yak.

AREZZO: tanto mi piace che ne ho già parlato nel post dedicato, ma molte altre volte ne scriverò. Se il cielo è senza nuvole e vi siete alzati con zero voglia di chiudervi dentro chiese e musei resta una sola cosa da fare: salite fino alla Fortezza Medicea e lì semplicemente respirate, respirate di gusto.

CAPOLONA: se siete amanti delle rievocazioni storiche in questo territorio non sarà solo la Giostra del Saracino di Arezzo a darvi soddisfazione. Nel comune sparso di Capolona in località Castelluccio, in genere nel terzo weekend di luglio, si torna in piena epoca medievale con l’evento “Campus Leonis”.

CASTIGLION FIBOCCHI: in questo bel borgo potrete soddisfare tutte le vostre voglie di toscanità. Se amate gli eventi qui si svolge a febbraio uno dei carnevali più belli della Toscana mentre tra la fine di giugno e gli inizi di luglio si tiene la Fiera di San Pietro, una mostra mercato di enogastronomia e artigianato che riassume tutti gli ottimi prodotti di questa terra. Se pensate solo a mangiare invece non vi perdete il fagiolo zolfino coltivato in questa landa. Infine, se siete amanti dei piccoli paesini fuori dalle rotte ufficiali, spostatevi di poco e fate un salto nella originale frazione di Gello Biscardo ma mi raccomando, non bevete dalla fontana!

e ora, tre consigli su cose da…

DA MANGIARE SUL POSTO: trovate un ristorante che serva i Grifi all’Aretina, ma prima mangiateli e poi chiedete cosa sono altrimenti rischiate di non mangiarli.

DA BERE SUL POSTO:  in modica quantità mi raccomando bevete l’ottimo Chianti dei Colli Aretini.

DA PORTARE VIA: se formaggio deve essere, allo acquistate  il formaggio abbucciato, squisitezza locale.

e per finire parlando di questo territorio, ecco cosa disse al riguardo Michelangelo Buonarroti all’immancabile Giorgio Vasari: “Giorgio, s’io ho nulla di buone nell’ingegno, egli è venuto dal nascere nella sottilità dell’aria del vostro paese Arezzo”.

Foto di ilariagiardina da Pixabay