Firenze appartiene al quel ristretto numero di città nel mondo divenute qualcosa di più di una comunità. Firenze è un museo che contiene altri musei, e ben oltre l’essere una destinazione turistica, la città del giglio è meta di pellegrinaggi al pari di una città Santa.  Al tempo degli etruschi è poco più di un sobborgo ai piedi della città vera e propria, Visul (l’odierna Fiesole). Sotto i romani acquista importanza ma sarà il medioevo a consacrarla ombelico del mondo, con un susseguirsi di progressi che la portano dall’Umanesimo al Rinascimento.

Lungarno a Firenze

Per questo nella storia della Toscana che vi vogliamo raccontare, Firenze rappresenta 1300 e 1400. Firenze è il teatro naturale di Dante Alighieri e di Giovanni Boccaccio, con quello che significa per la lingua italiana e non solo. Poi è il cantiere dove Brunelleschi mette le fondamenta della modernità, e infine è la galleria d’arte dove Michelangelo e Leonardo si sfidano. E’ la città del medioevo che meglio riesce a dare spazio al suo ceto mercantile ed è così che arriva al potere la famiglia Medici, che già da sola vale interi capitoli di Storia. Per pochi anni tra il 1865 e il 1871 è anche capitale del Regno d’Italia ma non è per questo che milioni di turisti la visitano. Pochi altri luoghi nel mondo possono vantare una così alta concentrazione di opere d’arte, e in nessun altro posto se non qui è lecito aspettarsi  qualcosa di grandioso nel futuro.

Ponte Vecchio

E mentre aspettate il futuro approfittate per conoscerne gli aspetti meno noti leggendo anche “3 cose da vedere a Firenze (che non sono le solite)”.