Arezzo è la città dove per la prima volta le note musicali sono state scritte come noi oggi le conosciamo. Tutto questo lo dobbiamo ad un monaco speciale per conoscere il quale dobbiamo arrivare intorno all’anno mille. Prima di presentarvelo però devo farvi due parole su quanto avvenuto molto ma molto prima. L’area dove oggi sorge Arezzo era abitata già nel paleolitico e la sua fondazione è così remota che non è possibile fissare con certezza un periodo. Si ipotizza addirittura che possa essere precedente agli stessi etruschi. Quel che è certo è che con gli etruschi fu attivissima sotto tutti i punti di vista ed è l’unica città del nostro antico popolo che sia rimasta capoluogo di provincia anche ai giorni nostri.
In epoca romana un illustre cittadino di Arezzo divenne il miglior amico e consigliere dell’Imperatore Augusto. Il suo nome era Gaio Clinio Mecenate ed è passato alla storia per il suo impegno nel sostenere gli artisti. Proprio per questo da lui deriva il termine “mecenatismo” nella lingua italiana. Un ottimo inizio direi, per una città che al pari delle altre in Toscana è città d’arte, ma ha un rapporto speciale in particolar modo con una di queste. Delle sette arti Arezzo rappresenta infatti in Toscana la musica. Intorno al 1000 è qui che Guido D’Arezzo inventa la moderna notazione musicale, cambiando di fatto per sempre il modo di produrre e fruire quest’arte. Su di lui vi invito a leggere una breve biografia nella nostra sezione Storie.
Per quel che mi riguarda Arezzo avrebbe potuto fermarsi qui, ma non sarebbe stata la città che è ed infatti ha continuato a distinguersi. Sede della prima università della Toscana nel 1215, nel secolo successivo dà i natali a Francesco Petrarca, il poeta che con il suo “Canzoniere” è considerato il secondo padre della lingua italiana dopo Dante. Ai giorni nostri Arezzo è invece conosciuta soprattutto per la sua oreficeria. Questa vocazione, ereditata proprio dagli etruschi, fa oggi di questa città il più importante distretto orafo d’Italia, capace di stupire soprattutto con eventi di settore come “Oro Arezzo”, la fiera internazionale di settore che si tiene ogni anno in genere nella prima settimana di maggio.
E se l’arte orafa vi ha dato alla testa ed ora girate con più anelli e catenine di un rapper americano, è ora di lasciare la città e avventurarsi in provincia leggendo anche “3 cose da vedere vicino ad Arezzo”.
Foto di El_en_a da Pixabay
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