Viareggio è la città della Toscana che per più mesi l’anno vi garantisce di girare in infradito e camicia aperta. Nel 1169 troviamo una prima traccia dell’esistenza della città : viene costruita una torre di legno a guardia del litorale. Il territorio di Viareggio, negli anni successivi, viene coinvolto  nelle dispute fra Pisa e Lucca per la supremazia.  Tale conflitto scaturiva principalmente dalle mire di Lucca che voleva uno sbocco sul mare. In generale fino al 1400 il territorio su cui si sarebbe sviluppata Viareggio rimane segnato da un susseguirsi di guerre e invasioni. Insomma, tutta roba di ordinaria amministrazione nel nostro medio evo.

Lungomare di Viareggio

Per parlare della manifestazione più nota di Viareggio, il carnevale, dobbiamo arrivare ad un periodo molto più recente. Al contrario dei molti carnevali della Toscana con tradizione che si perde nella notte dei tempi infatti, Viareggio ha imparato dopo a mascherarsi, ma ha appreso molto rapidamente la lezione.  La prima sfilata di carrozze addobbate a festa è datata 1873.  Per l’esattezza era il 24 febbraio 1873 e si pensò ad una sfilata per il giorno successivo, Martedì Grasso.

Carnevale di Viareggio

Da quel primo step si è sviluppato il Carnevale di Viareggio così come lo conosciamo oggi. Sul finire del secolo comparvero in sfilata i carri trionfali, monumenti costruiti in legno e iuta, modellati da scultori locali ed allestiti da carpentieri e fabbri dei cantieri navali. Ogni anno i fatti di attualità sono lo spunto di partenza per la preparazione di queste autentiche opere d’arte che invitano a ridere e a riflettere. Se ci fosse oggi una moderna dodecapoli etrusca con le città capoluogo di provincia, Viareggio sarebbe di certo la dodicesima città.

Il mare visto da Viareggio

 

Logo TuscanDogma   Foto di Marcello Galzignato – Sabbia e Bibite di Davide Berti