Geograficamente la Garfagnana e la Media Valle del Serchio sono due realtà incastonate tra le Alpi Apuane e la catena principale dell’Appennino tosco-emiliano. Formalmente sono la parte montana della provincia di Lucca, ma umanamente sono molto,molto, di più. Ammirando i paesaggi imponenti, o camminando tra i muri in pietra di questi borghi si capta subito lo spessore di un luogo abitato da tempi antichissimi: Liguri, Etruschi e chissà quali popoli ancora prima, alle radici stesse del’uomo. Per questo, come le coppie di cromosomi che compongono le nostre cellule, 23 sono i paesi di cui dovete sapere, e che di seguito vi elenco: Pescaglia, Borgo a Mozzano, Bagni di Lucca, Coreglia Antelminelli, Barga, Gallicano, Fabbriche di Vallico, Vergemoli, Molazzana, Fosciandora, Castelnuovo. Garfagnana, Pieve Fosciana, Castiglione Garfagnana, Villa Collemandina, San Romano, Piazza al Serchio, Sillano, Magliano, Minucciano, Camporgiano, Vagli, Careggine, Vico Pancellorum.
PESCAGLIA: In pochi luoghi dell’Appennino si può sentire l’anima della montagna come in una vecchia officina. Se non avete mai visto una ferriera non perdete l’occasione specie in questo luogo dove tutto risulta amplificato dalla maestosità del territorio. Per l’Antica Ferriera Galgani di Pescaglia tutto il nostro rispetto.
BORGO A MOZZANO: sicuramente avrete già sentito la leggenda del ponte del diavolo. Questo ponte dall’aspetto singolare vi introduce a Borgo a Mozzano, dove mezza Toscana viene una volta l’anno per un validissimo motivo, la festa di halloween più grande d’Italia. Tutto ma davvero tutto può succedere la notte del 31 ottobre vicino ad un ponte così particolare, tra loschi figuri e aspiranti fantasmi. Si chiama Halloween Celebration, la notte delle streghe più cool della Toscana.
BAGNI DI LUCCA: siamo in un paese con molte cose da raccontare. Questo è il luogo delle terme in Garfagnana e lo si sapeva fin dal tempo degli etruschi, tanto è vero che qui veniva tutta la nobiltà lucchese che gozzovigliava di vizio in vizio. Così per allietare questi Signori si decise nel 1837 di dotare questa località di una casa da gioco. Si tratta del primo casinò della storia europea. Oggi però vi voglio proporre una meraviglia della natura che si trova nel territorio del suo comune, l’ Orrido di Botri. Si tratta di una profonda gola calcarea apprezzata dagli amanti del rafting e non solo. Secondo me l’Orrido di Botri è il canyon più bello d’Italia, e dopo averlo visto anche secondo voi.
Coreglia Antelminelli: quante volte avrete visto una statua in gesso senza sapere che molto probabilmente era stata fatta a Coreglia Antelminelli. Questa particolare forma di artigianato, legata al fenomeno della emigrazione, ha segnato la vita di questa comunità e oggi può essere compresa visitando l’originale Museo delle figurine di gesso e dell’emigrazione.
BARGA: ogni volta che parlo di una parte della Toscana sottolineo sempre il fatto che in ogni territorio troviamo la casa di un grande. Ecco che questa terra non fa eccezione e non ci meraviglia il fatto che si tratti di un poeta. Qui visse Giovanni Pascoli, e se volete saperne di più visitate il bel borgo di Barga ed in particolare la frazione di Castelvecchio Pascoli dove si trova appunto Casa Pascoli.
GALLICANO: la montagna è luogo di raccoglimento per eccellenza. Invita a riflettere e quasi impone di collaborare con gli altri. Niente dà più il senso di comunità di un evento che si svolge la notte di Natale in quel di Gallicano. Si tratta della Fiaccolata Natalizia, un appuntamento atteso da tutta la valle e che vi assicuro non vi lascerà indifferenti.
FABBRICHE DI VALLICO: questo è la contrada che vi suggerisco per mettervi alla prova con l’hiking. Tutto il suo territorio è un invito a camminare in questi boschi che è poco definire magici.
VERGEMOLI: questa località è conosciuta per una bellezza del territorio fa felici gli speleologi. Si trova infatti nei pressi di Vergemoli la più bella grotta della Toscana, Grotta del Vento. Se stallatiti e stalagmiti vi stuzzicano ne parlo più nel dettaglio nel post dedicato.
MOLAZZANA: il territorio di Molazzana è il paradiso degli alpinisti. Qui non si viene per l’arte ma per vette come la Pania Croce (la più alta delle Alpi Apuane), Pizzo delle Saette e per il leggendario abisso Revel. Attenzione però, con la montagna non si scherza, altrimenti ti punisce duramente. Solo per esperti.
FOSCIANDORA: Toscana che vai, castello che trovi, o almeno Rocca che trovi. Non c’è landa della nostra regione che non offra vestigia di un passato ricco di scontri. Ed allora anche a Fosciandora non potete non farvi una passeggiata fino alla Rocca di Ceserana. Abbandonata già nel 1500 e scelta come base da una banda di briganti (che in questa zona non mancavano, parola di Ludovico Ariosto), è un ottimo esempio di architettura militare che si staglia maestosa in pietra di fiume.
CASTELNUOVO GARFAGNANA: se la Rocca Ceserana di Fosciandora non vi basta, spostiamoci allora nella capitale della Garfagnana, Castelnuovo. Qui tra la Rocca Ariostesca e gli eventi che sempre animano la cittadina avrete di che visitare ma non è qui che mi voglio soffermare. Riprendete la strada e raggiungete la Fortezza di Mont’Alfonso. Voluta nella seconda metà del cinquecento da Alfonso II d’Este per difendere Castelnuovo, oggi vi attende per offrirvi Storia e stupore. Seguitela su http://www.montalfonso.it/
PIEVE FOSCIANA: qui accorrono dai dintorni la domenica successiva alla Pasqua per un evento che ha origine addirittura nel quattordicesimo secolo, la festa della Libertà. Se non siete in zona però in quel particolare giorno, veniteci se siete appassionati di mountain bike e scoprite la bellezza di questo territorio attraverso i Sentieri del Moro. Prendete ispirazione da questo ottimo blog https://www.danielesaisi.com/2013/04/itinerari-mtb-in-garfagnana-pieve.html poi aggiorantevi da escursionisti provetti sullo stato attuale del percorso
CASTIGLIONE GARFAGNANA: siamo in una città del castagno, ed è in genere la seconda domenica di ottobre che si svolge a Castiglione Garfagnana la Rassegna del fungo, della castagna e del tartufo scorzone. Camminare per le vie di questo borgo in mezzo a bancarelle piene di primizie è un vero piacere ma ancor più piacere sarà per voi se il tempo è bello e siete appassionati di fotografia. Dalle mura di questa cittadina si aprono panorami straordinari, e dopo averli postati tutti son sicuro che eleggerete questo borgo a vostro luogo del selfie in Garfagnana.
VILLA COLLEMANDINA: se il vostro gusto personale vi porta a ricercare quei paesini dove passeggiare è una esperienza dello spirito, Villa Collemandina ha un angolino che fa per voi. Se vi siete innamorati di Montefioralle oppure di Ponticello vicino a Filattiera, nel territorio di Villa Collemandina troverete un borgo plurisegnalato come luogo del cuore al Fondo Ambientale Italiana. Si tratta di Sassorosso, vedere per credere.
SAN ROMANO IN GARFAGNANA: siamo in un luogo dove difendersi è stato il primo pensiero per molti secoli. Se tutto quanto è rievocazione medievale vi acchiappa, e non vi bastano le fortezze viste finora ma volete un vero e proprio archeopark, ecco che San Romano in Garfagnana ha un vero gioiello nel suo territorio. Si tratta della Fortezza delle Verrucole Archeopark, diffidate dalle imitazioni e seguite le iniziative di questo posto magico su https://www.fortezzaverrucolearcheopark.it/it/
PIAZZA AL SERCHIO: se dopo tanta Storia imparata tra un fortezza e un’altra, e molte escursioni tra hiking, rafting, mountain bike e chi più ne ha più ne metta avete bisogno di fermarvi un attimo a bere qualcosa, Piazza al Serchio vi dice cosa. Nella frazione di Colognola si produce infatti la birra artigianale di queste montagne, con tutto il sentimento di questa terra e soprattutto col farro della Garfagnana. Fatevi una cultura sulla birra in Garfagnana su questo sito https://www.lapetrognola.it/
SILLANO: già il solo trovarsi in Garfagnana dovrebbe risvegliare in voi un richiamo della foresta da far impallidire Tarzan. A Sillano poi, la vostra voglia di natura potrebbe prendere il sopravvento e allora respirate a pieni polmoni e partite di slancio per una visita all’Oasi Naturale Lamastrone.
MAGLIANO: questo è l’angolo della mia personalissima opinione che siete liberi di ignorare. Se c’è un luogo adatto per un weekend romantico in Garfagnana questo è Magliano. Qui potrete al contempo fare i piccioncini mangiando un neccio con la ricotta in due, dividervi la birra alle castagne di Piazza al Serchio, e organizzare escursioni nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco – Emiliano che tocca anche questo territorio.
MINUCCIANO: si può andare in alto in molti modi, può essere una questione di altezza come qualcosa che ha a che fare con lo spirito. Minucciano vi dà modo di fare entrambe le cose contemporaneamente perchè nel suo territorio domina il Monte Pisanino, la vetta più elevata della Garfagnana e la si può ammirare da un eccezionale luogo dello spirito. Si tratta del Santuario di nostra Signora della Guardia, un luogo di culto mariano sul Monte Argegna. Per chi ama volare alto.
CAMPORGIANO: non dico niente di nuovo affermando che Toscana è sinonimo di Rinascimento. Se volete la riprova di questo in Garfagnana, sarà Camporgiano a testimoniare per me. Nel torrione principale della Rocca Estense (che già da sola vale la visita), si trova infatti la Civica Raccolta di Ceramiche Rinascimentali. Per gente dal gusto fine.
VAGLI SOTTO: questo è il borgo delle unicità. Qui si trova l’omonimo lago artificiale di Vagli con un paese sommerso (Fabbrica di Careggine) che riemerge solo ogni dieci anni quando viene svuotato il lago. Non solo, qui trovate un singolare Parco dell’Onore e del Disonore con statue in gesso di figure della storia contemporanea che rappresentano l’uno e l’altro. Ci sono anche Trump e Putin, a voi di scoprire dove sono stati posizionati. Con soli due euro si accede non solo a questo spazio, ma anche al bioparco e al vertiginoso ponte sospeso che collega le due sponde del lago.
CAREGGINE: forse non avrete mai sentito parlare di questo borgo di cinquecento anime, ma sicuramente almeno una volta avrete visto una foto di un posto fuori dal tempo che si trova in questo territorio. Sto parlando del Lago di Isola Santa, forse uno dei laghi più fotografati della Toscana. Se il passo di Lagastrello vi ha stregato col Lago Paduli, o vi siete innamorati del Lago di Bilancino nel Mugello, qui a Isola Santa il nome non mente, si sconfina nel mistico.
VICO PANCELLORUM: In ogni territorio vi consiglio sempre una passeggiata culturale ed anche in queste terre non mi posso sottrarre. Eccoci allo scopo a Vico Pancellorum, un paesino di cento anime di cui si ha notizie fin dal nono secolo. Camminate per le vie di questo prezioso borgo fino alla affascinante Pieve di San Paolo, e cercate di captare dai pochi abitanti parole stranissime che solo qui potrete sentire. Si tratta del gergo “Arivari”, una lingua conosciuta solo dagli anziani di Vico Pancellorum e che deriva dalla parlata che i vecchi calderai ambulanti di questo paese usavano tra loro per non farsi capire dagli altri. Una incredibile rarità.
E ora tre consigli per cose
DA MANGIARE SUL POSTO: il farro della Garfagnana è il prodotto simbolo di questa terra, non mancate quindi di fermarvi in qualche osteria ad assaggiare la locale Zuppa di Farro.
DA BERE SUL POSTO: ricordatevi di Piazza al Serchio quindi Birra alle Castagne.
DA PORTARE VIA: un salume tipico di questa zona che non troverete uguale altrove, ovvero il Biroldo
Foto di gavia26210 da Pixabay
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