L’arcipelago toscano è quel di più che spiega l’eccezionalità della Toscana tutta. Una regione già premiata dal Creato con splendide coste, Appennini ed Apuane, dolci colline, viti e vini da far concorrenza ai veneti. Il tutto a completarsi vicendevolmente come per creare un nido adatto allo Storia. Ed ecco quindi la Storia appoggiare in questo nido una affascinante civiltà antica, gli etruschi, e poi ancora il Rinascimento e chissà cosa ancora domani. Mancava forse qualcosa, sì ad esser pignoli un arcipelago, ma eccolo, e sebbene l’isola maggiore che è l’Elba lo riassuma in sé, tutte le stelle di questa costellazione di mare meritano di esser da voi scoperte. Come i sette doni dello Spirito Santo, sette sono le isole principali che vi dovete ricordare: Elba, Gorgona, Capraia, Pianosa, Montecristo, Giglio e Giannutri.

ELBA: mare, sole, cieli azzurri e tante foto da condividere sui social per dire a tutti che si è stati in una delle mete turistiche più ambite d’Italia. Eppure c’è di più, molto di più. L’Elba è esperienza dello spirito completa in sé come completa e la Toscana. Per gli amanti della mountain bike c’è il Capoliveri Bike Park composto da 5 percorsi interscambiabili per oltre 100 km di godimento a due ruote. Se però siete più portati per i due piedi piuttosto che per le due ruote, camminate verso l’entroterra e visitate il paesino di Sant’Ilario in Campo: qui capirete l’essenza dell’Elba. Manca qualcosa? Le Terme? No di certo, anche l’Elba ha le sue terme e chi cerca trova. Cercate Terme di San Giovanni e troverete soddisfazione. Quindi cosa rimane da coprire? La Storia? Capirai, in Toscana si sfonda una porta aperta, ma non la solita. Sebbene si possa anche qui partire dagli etruschi e attraversare il Rinascimento, questa volta puntate dritto sul diciannovesimo secolo. Tra il 1814 e il 1815 Napoleone scelse l’Isola d’Elba per il suo primo esilio riservandosi la sovranità sulla stessa. In pochi mesi “sconvolse” la vita degli isolani che oggi lo ricordano in un museo imperdibile: il museo delle residenze napoleoniche.

GORGONA: al contrario di Pianosa, Gorgona ospita ancora un carcere. Per questo motivo la più piccola delle isole dell’Arcipelago Toscano e sottoposta ad accessi controllati. Si raggiunge da Livorno ed occorre prenotare con largo anticipo. Se riuscite a sbarcare non mancate di fare due passi fino alla Chiesa di San Gorgonio, ottimo esempio di chiesa fortificata. Già, la storia della Gorgona è soprattutto fatta di incursioni di pirati saraceni e di frati che si ritiravano in quest’angolo di mare per meditare. Qui pregare e difendersi camminavano fianco a fianco.

CAPRAIA: Capraia è mare ma, strano a dirsi, ha il trekking nel cuore. Qui a primavera si svolge il festival del camminare e scoprire i sentieri di questa isola vi assicuro è puro godimento. Per gli “acquatici” però niente paura, una immersione alla Grotta della Foca Monaca o allo Scoglio del Gatto rimarranno indelebili nella vostra memoria. Collegamenti tutti i giorni da Livorno.

PIANOSA: l’isola prende il nome dal suo aspetto pianeggiante, ma a dispetto del suo aspetto lineare nella sua storia di “liscio” c’è ben poco. E’ stata infatti interdetta al pubblico fino alla fine del secolo scorso perché sede di un carcere di massima sicurezza. Oggi è raggiungibile dall’Elba ma con accessi a numero chiuso quindi prenotare con largo anticipo. Con le sue calette è molto apprezzata dagli amanti del Kayak.

MONTECRISTO: è la punta di diamante del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, e serve per sbarcarci una autorizzazione per la quale ci vogliono mesi. Ed è giusto così, non fate i furbi, perché solo con queste misure l’isola potrà mantenere intatta la sua natura e il suo mistero. Nota in tutto il mondo per il vendicativo “conte” che Dumas volle far partire proprio da qui, domina oggi oltre mille ettari di riserva biogenetica (La Riserva Naturale Isola di Montecristo) riconosciuta come sito di interesse comunitario.

GIGLIO: mare e cultura si sposano al Giglio. Qui potrete fare il bagno approfittando di spiagge incantevoli, ma anche lasciarsi andare al dolce far niente tra le stradine del porto. In ogni caso, non potrete non visitare angolo per angolo la splendida Giglio Castello, uno dei borghi più belli d’Italia con la Chiesa di San Pietro e la Rocca Aldobrandesca. Collegamenti giornalieri da Porto Santo Stefano (Argentario, provincia di Grosseto).

GIANNUTRI: se la subacquea per voi non ha segreti Giannutri è la vostra isola. Che siate da snorkeling o da immersioni con i controfiocchi non sono molti i luoghi dove si possono vedere sui fondali resti di navi romane ed etrusche. Attenzione però! La maggior parte dell’isola è proprietà privata e siamo in uno dei punti giustamente più controllati dell’Arcipelago Toscano. Ci sono precise zone sia in mare sia sulla terraferma sottoposte a specifiche restrizioni. Non toccate un moscerino se non vi siete prima adeguatamente informati. Collegamenti regolari dall’Isola del Giglio e da Porto Santo Stefano (GR)

ed ora tre consigli su cose…

DA MANGIARE SUL POSTO:  se siete all’Elba fatevi fare la sburrita, una zuppa di pesce come Dio comanda.

DA BERE SUL POSTO: qui siete in mare aperto e ci sta bene il vino bianco, ma non uno qualsiasi, ordinate un Ansonica Bianco.

DA PORTARE VIA: rimaniamo a tema pesce, comprate e mettete in cambusa la Palamita sott’olio.

E se ancora di poesia vogliamo parlare, perché non dedicare all’arcipelago toscano le parole che Napoleone (che dell’Elba si innamorò) dedicò alla Sua Giuseppina?

“Ho camminato con la testa piena di te….ma cosa mi resta ancora quando dalle tue labbra e dal tuo cuore traggo un amore che mi consuma come il fuoco?”

Foto di Rhodan59 da Pixabay