Per capire la provincia di Arezzo senza toccare il capoluogo, non si può prescindere da Cortona. L’antica Curtun fu sede di uno dei dodici magistrati della dodecapoli etrusca, ed era tanto potente allora quanto turistica oggi, perfetta città da cartolina rappresentata nel film del 2003 “Under the tuscan sun”.
Se volete approfondire il suo profilo etrusco puntata d’obbligo al Museo di Palazzo Casali, un must sulle questione. Se invece volete solo passeggiare dissetando i vostri occhi, avrete soddisfazione arrivando di fronte al duecentesco palazzo comunale, dove giganteggia la torre merlata con l’orologio. Nessuno si dimentica di Cortona, e per goderne al meglio suggerisco di abbinarla ad un evento estivo che, neanche a dirlo, parla ancora al vostro senso qui più stimolato: la vista. Da Luglio a Settembre “Cortona on the move” è il festival di fotografia più stuzzicante della regione, con un susseguirsi di mostre che parlano di gusto dell’immagine evidentemente nel posto giusto.
Lasciata Cortona prendete la SP 71 per raggiungere Castiglione Fiorentino. Questa località nacque già in epoca etrusca come crocevia fondamentale tra le due città allora protagoniste, Cortona e Arezzo, ed è oggi splendidamente riassunta nella sua storia dalla Torre del Cassero. Questa magnifica costruzione fu edificata nel quattordicesimo secolo nell’area più antica della città sulle basi di una precedente costruzione etrusca. Se avete seguito il mio consiglio e siete lì in estate, cercate in rete il programma della “Estate Castiglionese”, rassegna di eventi all’interno della quale troverete certo qualche sagra da non perdere. Se invece avete fatto come vi pare come sovente avviene, spero per voi che siate arrivati lunghi di poco. Alla fine di settembre infatti, ovvero all’inizio dell’autunno, si svolge una importante manifestazione enologica dal nome “i giorni di Bacco”, con protagonisti i migliori vini della zona. Il motto della manifestazione spiega già tutto: “Morirete ma non di sete”.
Riprendete la SP 71 fino alle porte di Arezzo e da lì la SP 73 in direzione San Sepolcro. Raggiungerete Anghiari, uno dei borghi più belli d’Italia dove dovrebbe essere permesso di passeggiare solo in silenzio. Anghiari è un set naturale, e tra gli altri è stato girato qui il film “Una moglie bellissima” del comico toscano Leonardo Pieraccioni. Il solo piacere estetico della sua vista vale la visita, ma non si può parlare di questa cittadina senza citare l’episodio storico che l’ha resa celebre, la battaglia di Anghiari, che vide i fiorentini vittoriosi sui milanesi. Questo scontro epico fu rappresentato da Leonardo Da Vinci nel Salone dei Cinquecento a Firenze ed è al centro di un mistero che coinvolge il genio del Rinascimento e il grande Vasari (ma di questo vi parlerò appunto raccontandovi del Vasari). Per tornare ad Anghiari e alla sua battaglia, ogni anno alla fine di giugno si rievoca questo episodio con il Palio della Vittoria, una manifestazione che ha un grande seguito
TUSCANDOGMA
Foto di vidalouca1970 da Pixabay
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